Audi cambia strategia: non più un’auto globale per tutti, ma modelli pensati per singoli mercati
Audi ha ospitato un gruppo di giornalisti a Monaco di Baviera per mostrare il nuovo SUV Q9 e far provare la RS5. Durante l’evento, l’amministratore delegato Gernot Döllner ha spiegato la nuova strategia del marchio: meno auto globali, più modelli pensati per mercati specifici.
Per anni l’industria automobilistica ha inseguito il concetto di “world car”: un modello unico da vendere in più paesi, così da spalmare i costi di sviluppo. Ma dopo la pandemia, i blocchi navali, le guerre commerciali e i conflitti armati, quell’idea non regge più.
“Con Audi dobbiamo essere flessibili su scala globale”, ha detto Döllner. Il Q9 è il primo esempio di questo cambio di rotta. “È un’auto in cui le esigenze del mercato USA sono state al centro del processo di sviluppo. È dedicata agli Stati Uniti per la prima volta”. Il lancio sarà prima americano, poi globale. E il volume di vendita atteso è fortemente concentrato negli USA.
Concretamente, cosa significa? Portabicchieri più grandi, in grado di reggere i thermos isolanti tanto amati dagli americani. Ma anche attenzione ai dettagli: pannelli porta smart semplificati con interruttori dedicati (invece dei touch panel di A5, A6 e Q5), climatizzazione ottimizzata, sedili e tetto rivisti. “Tutto con un focus chiave sul cliente”, ha spiegato il CEO.
