Scuolabus giallo con telecamera di sorveglianza sul tetto

BusPatrol vuole trasformare gli scuolabus in telecamere ALPR: i dati alla polizia

BusPatrol, l’azienda che ha già installato telecamere con intelligenza artificiale su decine di migliaia di scuolabus negli Stati Uniti, ha un nuovo piano controverso: trasformare quelle telecamere in lettori automatici di targhe (ALPR), registrando la posizione di ogni veicolo incrociato durante il percorso, e condividere i dati con le forze dell’ordine.

L’indagine di 404 Media ha rivelato che BusPatrol ha già avviato contatti con Axon, il colosso dei contratti per la polizia, per integrare i sistemi. L’obiettivo dichiarato è generare nuove entrate dopo l’investimento di 300 milioni di dollari da parte di GI Partners, che spinge l’azienda a cercare fonti di guadagno alternative.

Oggi le telecamere BusPatrol si attivano solo quando uno scuolabus ferma con il segnale di stop: fotografano i veicoli che lo superano illegalmente e inviano la multa. Il nuovo sistema, invece, scansionerebbe tutte le targhe dei veicoli incrociati, indipendentemente da violazioni, registrando posizione e ora. I dati sarebbero poi interrogabili dalle forze dell’ordine, in genere senza mandato – come già accade con altri sistemi ALPR fissi, come quelli di Flock.

Il piano: da telecamere di sicurezza a sorveglianza di massa

Le telecamere ALPR mobili sugli scuolabus coprirebbero un’area molto più vasta di quelle fisse, agganciate ai pali. Secondo i documenti interni di BusPatrol, l’azienda è consapevole delle controversie legate alla condivisione dei dati con ICE e delle possibili resistenze delle comunità locali. Ma punta sull’argomento della protezione dei bambini per superare le obiezioni.

Michael Soyfer, avvocato dell’Istituto per la Giustizia che ha intentato cause sull’uso di ALPR, ha commentato: “Chi avrebbe mai pensato che gli scuolabus sarebbero diventati lo stato di sorveglianza di massa?”.

Jay Stanley, analista dell’ACLU, ha spiegato che “usare qualcosa che tutti sostengono – in questo caso la protezione dei bambini – per espandere la sorveglianza di massa è una tecnica classica”. Secondo Stanley, il rischio è che l’AI venga usata per “un’inferno di iper-controllo”, estendendo il monitoraggio ad altre infrazioni.

BusPatrol ha inizialmente negato il piano, ma ha smesso di rispondere quando 404 Media ha citato documenti interni. Axon conferma una partnership in arrivo per il 2025, senza specificare i dettagli.

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