Bollo auto, Osnato propone l’esenzione anche per le famiglie con più di tre figli
L’estensione arriverà, se arriverà, attraverso un emendamento in fase di conversione del decreto che sospende la tassa automobilistica. Marco Osnato, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Finanze della Camera, ha annunciato che proverà ad allargare lo stop al bollo alle famiglie con più di tre figli, alzando anche il limite di potenza dei veicoli ammessi al beneficio.
«Io sicuramente cercherò di allargarlo alle famiglie numerose, quelle con più di tre figli, magari aumentando anche un po’ i kilowatt per queste categorie»
La dichiarazione è arrivata a margine della presentazione di un rapporto di Logista sulla distribuzione dei prodotti da fumo. Osnato ha spiegato di voler rafforzare il perimetro dei beneficiari proprio durante l’esame parlamentare del provvedimento.
In Italia il bollo auto è una tassa di proprietà sui veicoli, calcolata principalmente sui kilowatt (kW) del motore, cioè sulla potenza: più l’auto è potente, più alto è l’importo dovuto ogni anno. Le famiglie numerose usano spesso monovolume o vetture da 6-7 posti, che per esigenze di spazio montano motori più potenti di quelli di un’utilitaria. Osnato ha ripreso lo stesso punto: «Ovviamente le macchine da 6-7 posti hanno bisogno di più kilowatt». Ha però precisato che non immagina una revisione ampia dei parametri, ma un intervento limitato ai nuclei con molti componenti.
La definizione puntuale delle soglie di potenza dovrà passare dal confronto con il Mef, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, responsabile della politica di bilancio e del coordinamento delle norme fiscali. Il lavoro tecnico, ha chiarito Osnato, non è ancora entrato nel dettaglio: secondo la sua indicazione, monovolume e auto da 6-7 posti si collocano «più o meno fino a 150 kW», e l’eventuale ampliamento riguarderebbe comunque solo i nuclei con più di tre figli.
Il contesto è il percorso di conversione in legge del decreto che ha introdotto lo stop al bollo auto per alcune categorie di veicoli. In questa fase il Parlamento può modificare, integrare o correggere il testo iniziale attraverso emendamenti. La proposta annunciata dal presidente della Commissione Finanze punta a usare quella finestra per aggiungere un elemento di sostegno alle famiglie numerose, intervenendo sia sulla composizione del nucleo familiare sia sui requisiti tecnici legati alla potenza dei veicoli.
Cosa significa per il risparmiatore
- L’agevolazione riguarderebbe solo i nuclei con più di tre figli e le auto fino a circa 150 kW: chi rientra non pagherebbe il bollo, chi ha un veicolo più potente resterebbe fuori dal perimetro.
- Il bollo è calcolato sui kW del motore, quindi chi guida una monovolume da 6-7 posti paga oggi più di chi ha un’utilitaria: l’aumento del tetto di potenza serve proprio a coprire queste vetture.
- La misura non è ancora legge: serve un emendamento in fase di conversione del decreto e la soglia va concordata con il Mef, quindi al momento non cambia nulla sulle scadenze di pagamento del bollo.
- Per chi ha una famiglia numerosa, il parametro da seguire è il limite di potenza che finirà nel testo finale approvato in Parlamento: è quello che deciderà l’accesso o l’esclusione dal beneficio.
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