Bitcoin, wallet dormienti e rischio quantistico: cosa sta succedendo
Sei wallet Bitcoin inattivi da circa dieci anni hanno mosso complessivamente 40 milioni di dollari in BTC nel corso dell’ultimo mese. I movimenti, rilevati da operatori come Galaxy Digital, riguardano indirizzi creati intorno al 2014 e rimasti fermi fino a poche settimane fa.
L’aspetto più interessante è la destinazione: la maggior parte di queste monete non è finita su exchange centralizzati, ma verso altri indirizzi on-chain. Il che suggerisce riorganizzazioni o operazioni per aumentare la privacy, più che vendite immediate.
I wallet dormienti si muovono, ma l’offerta resta bassa
Nonostante questi episodi isolati, l’attività complessiva dei cosiddetti dormant coins è ai minimi dal 2022. Il 2026 è in linea per chiudere con meno della metà dei volumi di monete dormienti movimentate lo scorso anno.
Per gli analisti
