Riunione del consiglio di amministrazione con documenti e laptop, tema nomine partecipate pubbliche italiane

Nomine nelle partecipate pubbliche: oltre 60 incarichi ancora scoperti nel 2024

Nel 2024 sono in scadenza 118 consigli di amministrazione e 96 collegi sindacali in 155 partecipate statali (di primo e secondo livello), per un totale di 842 incarichi. Secondo l’Osservatorio Comar, più di una sessantina di posizioni risultano ancora da assegnare. Si tratta di posti nei cda e nei collegi sindacali di società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, a cui si aggiungono alcune caselle vuote nelle autorità indipendenti.

Partecipate dirette: Sogin è l’ultimo tassello

Tra le società in cui il Ministero dell’Economia detiene partecipazioni dirette significative, l’ultimo nodo da sciogliere riguarda Sogin, la società pubblica incaricata del decommissioning (smantellamento in sicurezza) degli impianti nucleari italiani e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi. Il rinnovo dei vertici di Sogin è atteso nei prossimi giorni.

Partecipate indirette: dossier Rfi e Trenitalia dopo l’estate

Più complesso il quadro per le 134 partecipate indirette, cioè le società controllate da grandi gruppi pubblici come Ferrovie dello Stato, Eni, Enel, Poste e non direttamente dal Tesoro. Qui il lavoro è ancora in larga parte da fare. Le indicazioni per i cda di Rfi (Rete ferroviaria italiana) e Trenitalia arriveranno quasi certamente dopo la pausa estiva. La situazione è resa delicata dal fatto che l’amministratore delegato di Trenitalia è stato chiamato alla guida del gruppo FS, in seguito alle dimissioni di Stefano Antonio Donnarumma. Questo movimento richiede un riassetto coerente anche nelle controllate chiave.

Autorità indipendenti: Anac e Garante privacy ancora da rinnovare

Tra le autorità già rinnovate ci sono Antitrust e Consob. A settembre è però attesa una nuova tornata all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione): scadono la presidenza di Giuseppe Busia e i mandati dei quattro consiglieri (Consuelo del Balzo, Laura Valli, Luca Forteleoni, Paolo Giacomazzo). Serve quindi un rinnovo completo degli organi apicali.

Un altro tassello aperto riguarda il Garante privacy (Autorità per la garanzia dei dati personali): attualmente i membri in carica sono tre su quattro. Manca ancora un componente del collegio.

Cosa significa per il risparmiatore

  • Le nomine in società quotate come Eni, Enel e Poste (partecipate indirette del MEF) possono influenzare le politiche di dividendo e gli indirizzi strategici. Chi ha azioni di questi gruppi dovrebbe seguire gli esiti dei rinnovi, attesi entro fine anno.
  • Il riassetto al vertice di Ferrovie dello Stato (con l’AD di Trenitalia promosso) potrebbe portare a variazioni nella gestione di Rfi e Trenitalia, con potenziali riflessi su eventuali future emissioni obbligazionarie o progetti di investimento finanziati dal mercato.
  • I rinnovi all’Anac e al Garante privacy riguardano direttamente la trasparenza degli appalti pubblici e la protezione dei dati. Un quadro normativo stabile favorisce il contesto di investimento per le imprese italiane, incluse quelle a controllo pubblico.

Il completamento delle nomine è atteso progressivamente entro la fine del 2024, con le scadenze più ravvicinate a settembre per Sogin e Anac.

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