Palazzo della Borsa di Milano, sede di Piazza Affari

Piazza Affari chiude piatta con le banche in rialzo, cedono Avio e Tim

La Borsa di Milano ha chiuso la seduta sostanzialmente invariata: l’indice Ftse Mib ha lasciato sul terreno lo 0,04%, allineandosi alla fiacchezza delle altre piazze europee. Gli operatori restano cauti, con lo sguardo rivolto alla situazione in Medio Oriente e allo stretto di Hormuz, snodo critico per i traffici energetici.

Giù Avio e Tim, vendite su difesa e utility

Sul listino principale la peggiore è stata Avio, che ha perso il 2,8%. Male anche Tim (-2,3%), nel giorno in cui è partita l’opas di Poste Italiane (che ha chiuso in calo dello 0,9%). L’opas è un’offerta pubblica di acquisto e scambio: il compratore propone agli azionisti di cedere le azioni in cambio di denaro e titoli. In calo anche Inwit e Azimut (entrambe -1,7%), mentre Leonardo ha ceduto l’1,6% e Lottomatica l’1,3%.

Le utility hanno sofferto per il rialzo del prezzo del gas: A2A (-0,8%), Hera (-0,7%), mentre Enel è rimasta quasi ferma (-0,08%). Debole anche l’auto di lusso: Stellantis e Ferrari hanno chiuso entrambe in ribasso dello 0,6%. Prysmian ha perso lo 0,2% nella giornata dell’annuncio dell’accordo da 5,5 miliardi con Molex.

Banche in rialzo tra opas e fusioni

In controtendenza il comparto bancario, spinto dalle attese sul consolidamento del settore. Intesa Sanpaolo ha guadagnato l’1,2%, mentre prosegue l’opas su Mps: Monte dei Paschi di Siena è salita dello 0,7%. In progresso Banco Bpm (+0,6%), al centro di una proposta di fusione tra pari con Siena — formula in cui due banche si uniscono mantenendo equilibrio nella governance. Positive anche Unicredit (+0,6%) e FinecoBank (+0,4%). Tra gli assicurativi bene Unipol (+0,8%) e Generali (+0,3%). In controtendenza Bper Banca (-0,4%).

Moncler e Amplifon in vetta, bene Saipem e tech

I migliori del Ftse Mib sono stati Moncler (+3,2%) e Amplifon (+2,6%). Bene Saipem (+2,5%), Stmicroelectronics e Nexi (entrambe +2% circa). In rialzo Fincantieri (+1,6%), sostenuta dall’annuncio dell’acquisto di tre fregate da parte del Portogallo.

Spread stabile, Btp decennale al 3,96%

Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund è rimasto stabile a 82 punti base. Il rendimento del Btp decennale si è attestato al 3,96%, vicino alla soglia del 4%. Lo spread misura la differenza di rendimento tra il titolo italiano e il Bund tedesco (considerato il benchmark di sicurezza dell’area euro) ed è un indicatore del rischio percepito sul debito pubblico italiano.

Cosa significa per il risparmiatore

  • Lo spread stabile a 82 punti indica che i mercati non vedono rischi particolari sul debito italiano in questo momento: per chi ha Btp in portafoglio, non ci sono segnali di allarme immediati.
  • Il rendimento del Btp decennale vicino al 4% resta interessante per chi cerca reddito fisso: l’asta del Tesoro di metà mese potrebbe offrire tassi ancora attorno a questa soglia.
  • Le banche italiane continuano a muoversi in un contesto di consolidamento: chi ha azioni Intesa, Mps o Banco Bpm dovrebbe seguire gli sviluppi delle opas e delle fusioni, perché influenzeranno i prezzi nel breve termine.

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