Grafico di Bitcoin con candele giapponesi e indicatori di prezzo

Stablecoin in calo di 10 miliardi: ecco cosa sta succedendo al mercato crypto

Da maggio la capitalizzazione complessiva delle stablecoin si è ridotta di circa 10 miliardi di dollari, di cui 7,7 solo a giugno. È il calo più marcato dai giorni del crollo di Terra-Luna nel maggio 2022. Secondo gli analisti, il fenomeno è dovuto a tre fattori principali: minore domanda di leva nel trading crypto, maggiore prudenza regolamentare e spostamento di liquidità verso asset tradizionali con rendimenti più alti.

Nonostante la flessione, diverse case di ricerca sottolineano che il trend di lungo periodo delle stablecoin resta improntato alla crescita. Vengono ancora usate come infrastruttura per scambi, DeFi e pagamenti transfrontalieri. Il calo recente sarebbe quindi più una fase di normalizzazione dopo anni di espansione rapida, non un segnale di crisi strutturale.

Bitcoin vicino a un supporto storico

Jurien Timmer, Director of Global Macro di Fidelity, segnala che Bitcoin si sta avvicinando a una linea di supporto definita da un “power law” monitorato dal 2015. Un livello che alcuni considerano una potenziale zona di accumulo di lungo termine. Timmer avverte però che manca un catalizzatore chiaro per un rimbalzo: politiche monetarie restrittive, incertezza macro e un quadro regolamentare ancora in evoluzione negli Stati Uniti tengono gli operatori cauti.

Curiosamente, i nuovi raid aerei statunitensi sull’Iran e la possibile chiusura dello Stretto di Hormuz non hanno scosso più di tanto le quotazioni di Bitcoin ed Ethereum. In altre fasi di mercato, questi eventi avrebbero potuto alimentare la narrativa di “bene rifugio” sul Bitcoin, ma oggi l’impatto sul brevissimo periodo sembra limitato.

Il retroscena Ripple

Il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha rivelato che nel pieno della causa avviata nel 2020 lui e il cofondatore Chris Larsen avevano valutato l’ipotesi di chiudere l’azienda e distribuire i token XRP agli azionisti. Alla fine hanno scelto di proseguire la battaglia legale, ma il retroscena mostra la pressione regolamentare che le società crypto devono affrontare.

Guardando avanti, gli analisti descrivono un mercato in fase di attesa. La contrazione delle stablecoin indica un raffreddamento della liquidità speculativa, mentre Bitcoin si muove vicino a un potenziale supporto di lungo termine senza un driver evidente per un nuovo ciclo rialzista. I prossimi segnali dalle banche centrali e l’evoluzione della situazione geopolitica potrebbero dettare il tono del sentiment.

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