Enel inaugura Bess4Hydro: il primo impianto idroelettrico con mega batteria in Lombardia
Enel ha inaugurato a Valbondione, in provincia di Bergamo, il progetto Bess4Hydro: il primo impianto in Europa che integra una centrale idroelettrica a bacino con una batteria al litio, gestiti come un’unica unità operativa sul mercato elettrico. Produzione e accumulo vengono coordinati insieme, non come due asset separati.
L’impianto di Dossi combina una centrale idroelettrica da 44 megawatt (MW) con un sistema di accumulo da 4 MW di potenza e due ore di autonomia. I megawatt misurano la potenza istantanea — quanta energia l’impianto può produrre in un dato momento — mentre l’autonomia di due ore indica per quanto tempo la batteria può erogare la sua potenza massima continuativamente.
L’obiettivo è rendere più efficiente la gestione dell’energia idroelettrica e rafforzare il ruolo dell’idroelettrico nella transizione energetica. Secondo Enel, Bess4Hydro permetterà di recuperare circa l’1% della produzione annua (1,5 gigawattora), limitando gli sprechi d’acqua, e aumentare di oltre il 30% la capacità di fornire servizi di flessibilità alla rete. La flessibilità di rete è sempre più cruciale in un sistema elettrico dove cresce il peso delle rinnovabili non programmabili, come eolico e fotovoltaico.
Il progetto ha ottenuto un finanziamento dal programma europeo Innovation Fund, uno dei principali strumenti UE per tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio. Il World Economic Forum ha inserito Bess4Hydro tra i 100 casi internazionali di innovazione replicabile, ovvero progetti che possono essere adottati in altri contesti e Paesi per caratteristiche tecniche e modello di business.
«Con questo progetto si dimostra che tradizione e innovazione possono convivere e che la Lombardia è una regione dove si può fare innovazione guardando al futuro», ha dichiarato Francesca Gostinelli, presidente e ceo di Enel Italia, durante l’inaugurazione. L’idroelettrico è una delle tecnologie più mature tra le rinnovabili, ma continua a evolversi integrandosi con sistemi digitali e di accumulo.
In Italia, l’idroelettrico resta una colonna portante del sistema elettrico: la potenza installata è di circa 21,3 GW, la produzione annua supera i 41 TWh (circa il 32% della generazione da fonti rinnovabili). Enel è il principale operatore nazionale, con quasi 13 GW di potenza installata, oltre 500 impianti e circa 16 TWh prodotti ogni anno.
All’inaugurazione, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha sottolineato: «La Lombardia si conferma regione leader nell’idroelettrico», evidenziando come questa fonte rinnovabile e programmabile rappresenti una componente essenziale nel percorso verso l’indipendenza energetica del Paese. Impianti come Bess4Hydro puntano non solo a produrre energia pulita, ma a renderla più gestibile, prevedibile e integrabile nel sistema elettrico nazionale.
Cosa significa per il risparmiatore
- Bess4Hydro è un progetto pilota finanziato dall’Innovation Fund, ma l’approccio — integrare idroelettrico e batterie come unità unica — è replicabile. Enel potrebbe estenderlo ad altri impianti italiani, aumentando la flessibilità della rete e stabilizzando i prezzi dell’elettricità.
- Chi investe in titoli legati all’energia (azioni Enel, ETF su rinnovabili) dovrebbe monitorare questo tipo di innovazione: maggiore flessibilità significa minori rischi di penalità sul mercato elettrico e potenziali extra-ricavi dai servizi di bilanciamento della rete.
- Per il risparmiatore domestico, l’effetto è indiretto ma concreto: una rete più flessibile riduce la volatilità dei prezzi dell’energia e favorisce l’integrazione di altre fonti rinnovabili, contribuendo alla stabilità del sistema elettrico nazionale.
