Google spiega perché Fitbit Air è senza schermo: «Non volevamo un altro dispositivo che richiede attenzione»
Quando nel 2021 Google ha acquisito Fitbit, molti — me compreso — hanno dato per spacciato il brand. Ma Jonah Becker, design director per i wearable di Google con un passato in Fitbit dal 2016, non l’ha mai vista così. E il Fitbit Air, il nuovo fitness tracker a 99 dollari senza schermo e senza pulsanti, è la prova che la scommessa sta funzionando.
L’idea di partenza, dice Becker, è venuta osservando i suoi bambini: «L’ispirazione è stato il braccialetto dell’amicizia — qualcosa di leggerissimo, comodo, che non sembra un fitness tracker». L’obiettivo: un dispositivo che si possa indossare 24 ore su 24 senza pensarci, e che non chieda attenzione continua. «Abbiamo già troppi aggeggi che pretendono la nostra attenzione» spiega Becker.
Il Fitbit Air funziona con Android e iOS, non richiede abbonamento e concentra tutta la tecnologia in un piccolo «fagiolo» che si infila in fasce intercambiabili. Google ha persino rilasciato un kit di sviluppo hardware per permettere a chiunque di progettare e stampare in 3D la propria fascia.
Il confronto più ovvio è con Whoop 5.0, tracker senza schermo ma con abbonamento e dati pensati per atleti seri. Il Fitbit Air, spiega Becker, è il contrario: «Ci sono gli atleti di alto livello, e poi c’è il 99,7% della popolazione. Persone che hanno bisogno di motivazione e guida, non di dati iper-analitici». Nella recensione l’ho definito «una Whoop alternativa per tutti noi» — e Becker conferma: era esattamente l’intenzione.
Mancanza di GPS integrato? Scelta voluta. «Il 99% delle persone che vogliono tracciare una corsa hanno il telefono con sé. Il GPS a paired phone funziona benissimo», spiega Becker. Inserire il GPS avrebbe aumentato dimensioni, costi e consumi, tradendo il design ambient del prodotto.
Il progetto Fitbit Air, rivela Becker, è stato avviato subito dopo l’acquisizione del 2021. «Lanciarlo oggi è in un certo senso la prima mossa concreta per mantenere la promessa dell’acquisizione». Fitbit porta in dote decenni di dati biometrici e competenze sulla salute; Google porta la capacità di analizzarli su larga scala.
Sul futuro di Fitbit, Becker resta cauto ma ottimista: «La reception del Fitbit Air ci dà la fiducia che abbiamo fatto la scelta giusta» a puntare su uno schermo-free. Alla domanda su possibili altri wearable senza schermo (come un eventuale anello smart), sorride e lascia intendere che qualcosa bolle in pentola.
