Lenovo AI ai Mondiali 2026: 1.200 avatar digitali e campo stabile per la Coppa del Mondo
Lenovo è il partner tecnologico ufficiale della FIFA per il Mondiale 2026, e il suo ruolo è concreto: 1.200 avatar digitali di calciatori, stabilizzazione delle telecamere degli arbitri con riduzione del jitter del 60%, e un’app per i tifosi con code in tempo reale. Ryan McCurdy, SVP di Lenovo North America, ha spiegato a Tom’s Guide come la tecnologia entrerà in campo durante il torneo più grande del mondo.
Le telecamere montate sui direttori di gara esistono da anni, ma la qualità era spesso penalizzata dal movimento. «Il problema è che l’arbitro si sposta molto, e le immagini erano troppo tremolanti per essere guardabili», spiega McCurdy. «Con la stabilizzazione digitale abbiamo ridotto il jitter del 60%. Ora si vedono inquadrature mai viste prima, proprio nel cuore dell’azione». Nessun supporto fisico ingombrante: è solo software.
Un gemello digitale per ogni calciatore
Prima del torneo, ogni atleta è stato sottoposto a una scansione 3D. Il risultato: oltre 1.200 avatar digitali che servono a più scopi. Durante le partite live, aiutano gli arbitri a valutare fuorigioco e situazioni dubbie. In televisione, ricostruiscono le azioni per spiegare le decisioni arbitrali ai tifosi.
Per gli staff tecnici, gli avatar alimentano FIFA AI Pro, uno strumento di analisi post-partita. «Lo abbiamo distribuito a circa 300 analisti di tutte le 48 squadre», dice McCurdy. «Democratizza l’accesso alle informazioni più avanzate». Ora è riservato a squadre e arbitri, ma si parla di aprirlo ai tifosi, come ha già fatto la NHL nel 2023.
Stadi digitali e app per i tifosi
Lenovo ha creato gemelli digitali di tutti i 16 stadi del Mondiale 2026. Il FIFA Command Center di Dallas li usa per monitorare la sicurezza in tempo reale. Per i tifosi allo stadio c’è un’app con navigazione per trovare il posto, controllare le file ai bagni e ai chioschi, ed evitare di perdersi nei maxi-impianti.
L’audience prevista è enorme: «Oltre 5 miliardi di spettatori unici, 1,5 miliardi solo per la finale» spiega McCurdy. «Il Super Bowl arriva a 125 milioni. Parliamo di 5-10 volte tanto». Per Lenovo, la sfida non è solo di branding, ma di collaudo reale: «Se riesci a fornire servizi su scala a miliardi di persone, puoi integrare la tua tecnologia anche in un’azienda con forza lavoro distribuita e supply chain globale. Ci aiuta a testare le tecnologie su scala enorme».
