FTSEMib in bolla speculativa (selettiva): l’analisi di Miraclapp
Il FTSEMib continua a salire, ma secondo Fabio Pioli di Miraclapp questa non è una bolla per tutti. Anzi, è una bolla speculativa selettiva, diversa da quelle degli anni ’90 e del 2007. La maggior parte dei titoli dell’indice non ha mai partecipato al rally, e molti sono addirittura ai minimi storici.
Il livello chiave per chi segue l’analisi tecnica si è alzato: da 49.900 a 50.300 punti, a causa dell’ulteriore salita dei prezzi, favorita forse dalle scadenze tecniche del 18 e 19 giugno 2026. Rompere questo supporto in salita graduale aprirebbe un’opportunità per chi si è messo short in anticipo — un recupero per i primi, un guadagno per chi segue la strategia di Pioli.
Perché parlare di bolla speculativa? Pioli usa la parola senza giri di parole: si sale in modo eccessivamente veloce, non ci sono storni marcati che spaventano il piccolo risparmiatore, e guadagnare sembra fin troppo facile. Ma è proprio vero che tutti guadagnano? No. Esempi concreti: Stellantis presa a 20, 12, 8 euro oggi vale 5,5; Ferrari da quasi 500 a circa 300; Campari da 12, 10, 8 a 5,40; Nexi da 10, 8, 6 a 3,50. E molti altri titoli (A2A, ENEL, Erg, Fincantieri, Mfe A, Avio, Diasorin, Interpump, Inwit) non hanno partecipato alla bolla e sono ai minimi.
La domanda è: i possessori di questi titoli sperano in un passaggio di testimone, con gli istituzionali che inizino a comprare. Pioli ritiene sia altamente improbabile: se il trend invertisse, gli istituzionali probabilmente sfrutterebbero le vendite, non gli acquisti. La sua strategia è chiara: mercato alto e in bolla, supporto a 50.300, opportunità ribassista.
Cosa significa per il risparmiatore
- Non tutti i titoli salgono insieme all’indice — il FTSEMib è trainato da pochi grandi nomi. Se hai in portafoglio azioni dei settori citati (Stellantis, Ferrari, Campari, Nexi), controlla se stanno seguendo l’indice o sono rimasti indietro.
- Il livello 50.300 punti è il riferimento per eventuali posizioni short (vendita allo scoperto). Se operi con strumenti derivati o ETF short sull’indice, questo è il supporto da monitorare. Una rottura potrebbe aprire un movimento ribassista.
- Una bolla selettiva è difficile da gestire per chi investe a lungo termine — l’indice sale, ma i singoli titoli possono scendere. Non basta diversificare sull’indice: bisogna capire quali componenti stanno trainando e quali no.
- L’asta dei titoli di Stato o l’accesso a ETF sull’indice (tramite broker come Directa, Fineco, o banche tradizionali) è sempre possibile, ma in questo contesto meglio valutare posizioni difensive o attendere segnali di inversione chiari.
Nota: l’analisi è di Fabio Pioli, trader professionista e ideatore di Miraclapp. Il contenuto non costituisce una ricerca indipendente e non rappresenta un consiglio di investimento personalizzato.
