Piazza Affari mista: FTSEMib in marginale rialzo, aspettando la Fed
La seduta del 17 giugno 2026 si è chiusa con variazioni contenute per le principali piazze europee, in attesa delle prossime mosse della Fed sulla politica monetaria. Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,31%, attestandosi a 52.595 punti, dopo aver oscillato tra 52.233 e 52.600 punti. Il FTSE Italia All Share ha recuperato lo 0,3%, mentre il FTSE Italia Mid Cap ha chiuso a +0,2% e il FTSE Italia Star ha perso lo 0,65%.
Il controvalore degli scambi è stato di 4,76 miliardi di euro, in calo rispetto ai 4,87 miliardi di martedì. Lo spread Btp-Bund si è mantenuto sotto i 70 punti base, con il rendimento del Btp decennale sotto il 3,65%.
Titoli in evidenza: banche in rialzo, auto e diagnostica in difficoltà
Tra le blue chip, UniCredit ha chiuso in rialzo del 2,43% a 79,57 euro. Ancora meglio ha fatto BancoBPM (+2,92% a 15,52 euro). Tra i MidCap, spicca BFF Bank (+7,11% a 3,252 euro).
Sul fronte opposto, Stellantis ha perso il 3,25% a 5,777 euro, penalizzata dalle previsioni al ribasso di BMW sulla redditività 2026. In calo anche Ferrari (-2,54% a 310,7 euro).
Male DiaSorin (-2,83% a 64,56 euro): Deutsche Bank ha tagliato il target price da 62 a 58 euro e ha peggiorato il giudizio a “sell”. Inwit (-3,12% a 6,43 euro) e AVIO (-2,78% a 34,57 euro) completano il quadro delle peggiori del FTSEMib.
Materie prime e petrolio: accordo Usa-Iran pesa sulle stime
Il petrolio ha visto il greggio WTI risalire a 77 dollari al barile. L’accordo di pace ad interim tra Stati Uniti e Iran ha ridotto i rischi al rialzo sui prezzi: secondo Goldman Sachs, il Brent potrebbe scendere a 80 dollari al barile nel quarto trimestre 2026, rispetto ai 90 precedentemente stimati. In questo contesto, ENI ha ceduto lo 0,82% a 21,83 euro, mentre Saipem ha guadagnato il 2,92% a 4,73 euro.
L’oro ha sfiorato i 4.380 dollari e l’argento ha superato i 70,5 dollari. Il bitcoin si è riportato sopra i 65.000 dollari (circa 56.500 euro). L’euro ha oscillato intorno a 1,16 dollari.
