Trump firma il nuovo ordine esecutivo sull’AI: ecco i 5 punti chiave
Meno di due settimane dopo aver cancellato un precedente ordine esecutivo sull’intelligenza artificiale, il presidente Donald Trump ne ha firmato uno nuovo. Il provvedimento promette di promuovere innovazione e sicurezza, e segna un punto di svolta nella governance dell’AI da parte della Casa Bianca, ma probabilmente attirerà critiche sia da chi chiede regole più stringenti, sia da chi le considera eccessive.
Ecco i cinque punti chiave dell’ordine:
- Revisione volontaria: le aziende tecnologiche saranno invitate a condividere con il governo i modelli più avanzati (frontier models) 30 giorni prima del rilascio previsto.
- Niente licenze obbligatorie: il governo non richiederà permessi prima che il software possa essere distribuito.
- Nuovo centro per la cybersecurity: viene istituito un hub dedicato al coordinamento dei controlli di sicurezza con il settore privato.
- Versione annacquata: rispetto all’ordine precedente (quello che Trump aveva accantonato a maggio), la finestra di revisione è più breve — 30 giorni invece di 90.
- Più controllo, comunque: nonostante la versione più leggera, il provvedimento rappresenta un allontanamento dall’approccio precedente della Casa Bianca, che era più basato sul laissez-faire.
L’ordine arriva in un momento in cui l’AI sta già rendendo i crimini online più facili, e mentre il dibattito sulla regolamentazione si fa più acceso. Un articolo del MIT Technology Review analizza nel dettaglio la strategia di Trump.
